giovedì 4 giugno 2015

RINASCITA


QUATTORDICESIMO SCRITTO SUL TEMA

"AVRAI SEMPRE UN GRANDE POSTO NEL MIO CUORE"



UN INVITO A SPERARE

"Sembra proprio di vedere Sira..." hanno detto in molti... leggendo questa poesia... postata da Alessandra... in ricordo dell'amica...
Immergersi in questa poesia del grande Ghiannis Ritsos e riconoscere Sira nella donna uscita "di nuovo" in giardino... a dare l'acqua col suo vecchio innaffiatoio..."di nuovo" bella... serena... con una "convinzione indefinibile"...è stato un tutt'uno anche per me... non solo per le molte altre amiche e per i molti amici che hanno conosciuto Sira, in questa sua breve incarnazione terrena....
La poesia... scritta.. esattamente quarantasei anni fa.. all'inizio di giugno.. del 1969... nell'isola di Leros... dove il poeta greco era costretto a vivere da deportato politico... suona come un invito a sperare...
Le affinità tra la donna della poesia e Sira sono così forti... che si ha l'immediata impressione di trovarsi immersi in un sogno ad occhi aperti... nella magia di un luogo fuori dal tempo... dove lei riemerge dal passato... come se nulla fosse... 
Un luogo pieno di luce e di colore... che sembra "esistere" a cavallo tra una vita e l'altra... e che va oltre i tradizionali riferimenti spazio-temporali.....
In questo giardino dei miracoli... in questo luogo dell'infinito... noi la potremo rincontrare tutte le volte che vorremo.....

Rinascita

Da anni più nessuno si è occupato del giardino.
Eppure
quest'anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all'inferriata – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori... tanto che la donna uscì
di nuovo
a dare l'acqua col suo vecchio annaffiatoio
di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile.
E il giardino
la nascose fino alle spalle, l'abbracciò,
la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno
in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l'annaffiatoio
ascendere al cielo
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce
dell'annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento,
sulle labbra.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-145852>

martedì 2 giugno 2015

L'ARCOBALENO: UN MAGNIFICO MESSAGGIO D'AMORE


TREDICESIMO SCRITTO SUL TEMA

"AVRAI SEMPRE UN GRANDE POSTO NEL MIO CUORE"




L'ARCOBALENO

Se... in occasione dell'anniversario della nascita dell'amica Sira... il primo anniversario... dopo la sua morte... noi tutti abbiamo speso tante parole... con gli occhi lucidi ed il cuore che batteva forte..... non è stato solo per lei..... E' stato anche per quello che la sua morte prematura ha rappresentato ed ha evocato... dentro di noi....... la meraviglia e la crudeltà della vita messe insieme..... l'indiscutibile bellezza dell'esistenza... nonostante il rischio... il pericolo... la paura.. che tutto svanisca... nel giro di poco... nel nulla....... il forte valore del vivere connotato dall'evidenza oscura della morte.. che tutti attende....... il legame radicato e struggente con il mondo... ed il terrore di perdere tutto per sempre....... 
Il nostro pianto non è solo per l'amica Sira... ma è anche per noi stessi... e per le nostre assurde paure..... per noi che oggi siamo natura..... carne e spirito del mondo..... ricordo di un antico passato... e...allo stesso tempo... terrore di "non essere più".......
Aspettavo "un segno"... che non è tardato ad arrivare.....
Domenica 24 maggio scorso... giornata dedicata alla Vergine Ausiliatrice... lasciata la Gardesana occidentale... all'altezza di Gargnano... ho percorso... per una decina di chilometri... aspre curve arrotolate intorno a boschi e dirupi... fino a raggiungere Navazzo... un luogo incantevole... antico ed incontaminato... immerso nei colori e nei profumi della montagna... con vista a precipizio sul lago..... Lì... dopo il commovente "Concerto dedicato a Sira"... con presentazione... filmato... arpa... violoncelli..... e... tantissima partecipazione..... all'uscita... nella natura ancora ardente di luce... nonostante l'imbrunire... si è manifestato... a noi che guardavamo da ovest verso est... in direzione della facciata della chiesa... uno stupendo arcobaleno... dal nulla... come un magnifico messaggio d'amore..... Lo ha visto Paolo... per primo... e me lo ha indicato... L'arco... largo e colorato... che univa la collina al cielo... è sopraggiunto così d'improvviso... da lasciarci stupiti....... "E' nascosta una pentola piena d'oro... ai piedi di ogni arcobaleno.....!" recita la nostra tradizione popolare..... come pure la leggenda..... o la mitologia..... 
Il nostro arcobaleno era molto ampio e si è materializzato inaspettatamente... in assenza di piogge o temporali..... e... in più... accanto alla chiesa..... venuto a mantenere la promessa... a portare speranza... ad annunciare la fine del buio... l'evoluzione verso la direzione sperata..... la ricchezza dell'elevazione morale... dello spirito ... e dell'intelletto..... a dire "dove è nascosto l'oro"..... a ricordare che la terra non è poi così distante dal cielo.....
L'arcobaleno..... da sempre simbolo di rinnovato ottimismo... accanto alla chiesa... da sempre simbolo di fede e di resurrezione.....
"LA CATTEDRALE DI SALISBURY VISTA DAI PRATI"
DI  JOHN CONSTABLE - 1831 

Nel dipinto : la lapide... simbolo di morte
il frassino... simbolo della vita e del mondo
la chiesa... simbolo di fede e di resurrezione
l'arcobaleno... simbolo di rinnovato ottimismo




lunedì 1 giugno 2015

CIONDOLI ISPIRATI AI DIPINTI DEI "PRERAFFAELLITI"


SECONDO SCRITTO SUL TEMA

L'ARTE... UNA MINIERA PER LO SPIRITO




CIONDOLI DI FOGGIA MEDIOEVALE... E 

RINASCIMENTALE... CHE SI ISPIRANO AI 

DIPINTI DEI "PRERAFFAELLITI"...


Sono gioielli unici, fatti a mano, uno ad uno, da Jen Parrish, una ragazza statunitense di Boston, nel Massachusetts, che coltiva grandi passioni, molto simili alle mie: i vecchi codici miniati del Medioevo, i reliquiari, i talismani, i cuori, le croci..... le antiche leggende..... il Rinascimento italiano, Firenze..... i dipinti dei Preraffaelliti..... Venezia..... le finestre ad arco gotico...le foglioline di trifoglio, le ghiande... gli unicorni... Frammenti catturati e rinchiusi in un ciondolo... Ricordi di epoche passate... che la nostra anima ha senz'altro già visitato.....






venerdì 29 maggio 2015

QUINTA SEDUTA DI JIN SHIN DO - QUARTA PARTE


NONO SCRITTO SUL TEMA

IL CORPO E' UN IMMENSO SPECCHIO DELLA NOSTRA MEMORIA



"SIAMO IRRESISTIBILMENTE ATTRATTI DA SITUAZIONI CHE REPLICANO UN TRAUMA ORIGINARIO..."


STRALCIO TRATTO DALLA RELAZIONE STESA PER IL MIO FISIOTERAPISTA ALLA FINE DELLA QUINTA SEDUTA :

..... La sensazione più “oscura”e “indecifrabile” mi si è presentata, o, per meglio dire, ripresentata, mentre il fisioterapista stava manipolando l'energia cuore-polmoni sul lato sinistro del mio corpo......
Alla pressione dei punti situati in corrispondenza delle coronarie, sui bordi superiori delle prime costole (“lampadine” rimaste accese fin dalle prime sedute...), si è generata, ancora una volta, una sensazione dolorosa ed ho visualizzato un punto buio..... un gorgo nero..... un vortice scuro..... che assomigliava un po' alle gole formate dai mulinelli dell'acqua nel letto di un fiume.....
Entrare nel lago con tutto il corpo mi è sempre piaciuto tanto e mi ha sempre fatto un po' di paura al tempo stesso.....
L'acqua rappresenta la nascita, o la rinascita, ma può rappresentare anche la morte.....
Sprofondare sott'acqua e non riuscire più a ritornare a galla, provoca un'angoscia che blocca il respiro ed esaurisce completamente le forze.....
All'età di quattro-cinque anni, ho rischiato di annegare, inghiottita dalle acque del lago.....
Mi ha salvato, “in extremis”, il marito della zia.....
Desideravo morire...?
Avevo paura di affrontare le profondità della vita.....?..... L'oceano-inconscio che c'è in noi...?
Mi sentivo aggredita...?
Sopraffatta da difficoltà ed emozioni che ritenevo insormontabili...?
La vita per me era già un peso...?
Oppure richiamavo un evento doloroso avvenuto nella mia ascendenza familiare, rimbalzato già attraverso due generazioni, prima di arrivare alla mia...?
Un fratello del mio nonno paterno, che era anche cugino primo della mia nonna materna (i miei genitori si sono sposati nonostante fossero cugini di terzo grado), emigrato in America e poi ritornato in Italia, senza essersi mai sposato, sopraffatto, molto probabilmente, da difficoltà ed emozioni che riteneva insormontabili, si è tolto la vita nelle acque del lago.....
Un suo nipote, cugino di mio padre, è andato incontro ad un'esperienza simile, nello stesso tratto di lago.....
Mio padre stesso, nato in America e ritornato in Italia verso i dieci anni di età, ufficiale dell'aeronautica durante la seconda guerra mondiale, ha tentato di togliersi la vita nello stesso tratto di lago.....
Come secondo nome di battesimo portava il nome dello sfortunato zio al quale aveva voluto dare voce.....
MIO PADRE... IN SANDOLINO... CON IL SUO FEDELE FULL...
SULLE ACQUE ANTISTANTI L'ANTICA LIMONAIA DI REAMOL
LIMONE SUL GARDA - 1932 CIRCA 


Dunque, anche la mia esperienza nelle acque, come quella di mio padre, di suo cugino e dello zio che entrambi avevano evocato, era da considerarsi un'irresistibile coazione a ripetere un evento traumatico della storia familiare...?
Anch'io ero stata inestricabilmente attratta da una situazione che replicava uno shock originario...? Mi ero assunta l'impegno di ricordare, tre generazioni dopo, la vita spezzata di un prozio che non avevo mai conosciuto, ma che la mia anima conosceva bene...?
NELL'ACQUA DEL LAGO... DAVANTI ALLA BIANCA SPIAGGETTA DI CAPO REAMOL
LIMONE SUL GARDA - ESTATE DEL 1955


E' interessante scoprire che tutte le esperienze esistenziali nostre e di chi ci ha preceduto nella vita, sono “tatuate” invisibilmente sulla superficie del nostro corpo a documentare la nostra identità e che possono essere evocate, con l'aiuto di una persona esperta, ogni qual volta desideriamo affrontare e risolvere, almeno in parte, i disagi che disturbano la nostra quotidianità e che spesso ci fanno ammalare.....

Questi testi sono stralci tratti dalle relazioni che ho steso per il mio fisioterapista alla fine di ogni seduta di digitopressione "Jin Shin Do".

QUINTA SEDUTA DI JIN SHIN DO - PARTE TERZA


OTTAVO SCRITTO SUL TEMA

IL CORPO E' UN IMMENSO SPECCHIO DELLA NOSTRA MEMORIA



"MIGLIORARE LA STIMA DI NOI STESSI ED IMPARARE A NON AVERE PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI..."


STRALCIO TRATTO DALLA RELAZIONE STESA PER IL MIO FISIOTERAPISTA ALLA FINE DELLA QUINTA SEDUTA :

L'incidente mi aveva provocato molta sofferenza.....
Tutta la metà destra del corpo ne era uscita colpita: gamba, costole, polso.....
Mesi senza riuscire, né di notte, né di giorno, a prendere sonno a causa del dolore.....
Perché tante fratture in un colpo solo...?
Avevo cercato, forse, di autodistruggermi...?
Cos'era successo prima della caduta...? Quali erano stati i miei pensieri...?
Mi ero rimproverata per qualcosa...? Avevo cercato di punirmi in seguito ad azioni per le quali qualcuno mi aveva disapprovato...? Le persone a cui tenevo di più, mi avevano fatto sentire colpevole per qualcosa ed io, arrabbiata con loro nel mio inconscio, avevo finito per rivolgere quella rabbia verso me stessa...?
Avevo avuto paura di non riuscire ad essere all'altezza di quello che avrei voluto fare...?
Paura di fallire perché mi ero vista sola contro tutti...?
Avevo posto fine in modo così violento ad un'attività solo per il fatto che mi si criticava...?
Non avevo, dunque, alcuna stima di me stessa...?
"Osteoporosi"
"Improvvisa perdita di tessuto osseo in seguito alla recente menopausa"
"Probabile predisposizione familiare ad una eccessiva fragilità delle ossa"
"Ossa “leggere”..."
Queste le risposte dei medici.....
Sì, ma cosa mi aveva portato a tal punto...?
So che l'osteoporosi può essere messa in relazione con un sentimento di svalutazione.....
Ci si può essere sentite schiacciate..... Si può aver provato la sensazione di aver subito un qualcosa di ingiusto..... Di non aver potuto realizzare un sogno importante al quale si teneva tanto.....
Fin da bambina, nei contrasti con i miei cari, mi sono sempre sentita sminuita, svalutata, abbandonata a me stessa.....
Nessuno mi ha mai incoraggiata.....
Anzi..... Invece di assecondarmi nelle mie passioni, rendevano i miei sforzi ancora più difficili.....
Avrei voluto essere rispettata per il mio giusto valore, per le mie scelte.....
Invece ero trattenuta, ostacolata, impedita nell'avanzare verso la direzione ambita..... giudicata, criticata, umiliata.....
Così è stato da adulta.....
Poco prima di cadere, mi stavo occupando di ricostruire la storia familiare delle generazioni che hanno preceduto la mia, cercando di andare più indietro possibile e facendo emergere non solo grandi amori, matrimoni felici, nascite gioiose, fatti piacevoli....... ma anche segreti, morti precoci, aborti, incesti, abusi, liti, separazioni, nascite fuori dal matrimonio, handicap fisici e psichici, donne morte di parto, piccoli nati morti, suicidi, omicidi, morti violente, testamenti non rispettati, eredità illegittime, scontri politici o religiosi, fughe, emigrazioni, crimini e traumi di guerra.....

I MIEI BISNONNI MATERNI... COLONI DEI CONTI BETTONI NELL'ANTICA LIMONAIA DELLA GARBERA...
CON LE DUE FIGLIE PIU' GIOVANI...
LIMONE SUL GARDA 1910 CIRCA


Un progetto “delicato” e “rischioso”, al quale, però, io tenevo tanto..... specie dopo i due anni di esperienza con le “Costellazioni Familiari” di Bert Hellinger..... “costellazioni” che mi avevano letteralmente “cambiato la vita”, ma per le quali ero stata fortemente giudicata..... e non certo in positivo.......
Pochi i parenti che apprezzavano il mio sforzo.....
Molti quelli che, per paura, lasciavano trapelare il desiderio che io interrompessi le mie ricerche... o mi dicevano direttamente di lasciar perdere..... criticandomi e scoraggiandomi.......
Alla fine sono caduta.......
Da allora, non ho più portato a termine il mio appassionante lavoro......
Il “Jin Shin Do” mi aiuterà a migliorare la stima di me stessa e ad imparare a non avere paura del giudizio degli altri.
SULLA SINISTRA... LA MIA NONNA MATERNA
CON DUE DEI SUOI TRE FRATELLI...
LIMONE SUL GARDA 1912 CIRCA


QUINTA SEDUTA DI JIN SHIN DO - PARTE SECONDA



SETTIMO SCRITTO SUL TEMA

IL CORPO E' UN IMMENSO SPECCHIO DELLA NOSTRA MEMORIA



"L'ANIMA CHE HA BISOGNO DI COMPIERE UN CAMBIAMENTO... PUO' ESSERE AIUTATA AL MEGLIO SOLO SE E' COLLEGATA AD UN'ALTRA ANIMA... ED ACCOLTA IN UN ALTRO CORPO FISICO TEMPORANEO CHE FUNGA DA ANCORA..."


STRALCIO TRATTO DALLA RELAZIONE STESA PER IL MIO FISIOTERAPISTA ALLA FINE DELLA QUINTA SEDUTA :

SULLA TERRAZZA GRANDE DELL'ANTICA LIMONAIA DI REAMOL... RICEVO LE CURE DEI MIEI CUGINI...
LIMONE SUL GARDA - ESTATE DEL 1953




....... Le sensazioni più belle sono state quelle relative al lavoro di apertura delle “porte di accesso” alla periferia del corpo, tramite tecniche di respirazione e visualizzazione unite insieme.....
Questi momenti, hanno avuto una forza ed una bellezza semplici e naturali..... e sono stati fonte di ispirazione per me.....
Dai miei occhi chiusi sono scese lacrime di sollievo leggere... che, rigando gli zigomi, si sono raccolte tutte nella conca delle orecchie..... quasi a non volersi disperdere.....
Con chi mi stava guidando, non si è mai creata nessuna situazione spiacevole.....
Anzi..... Il mio maestro si è mostrato esperto e rispettoso..... coraggioso e sensibile.....
Ha saputo utilizzare l'insieme delle tecniche in modo sorprendente ed efficace..... pronunciando inattese “parole di guarigione”..... pensieri chiari..... sentimenti di forza..... che hanno riaperto canali inutilizzati nei miei corpi sottili.....
Il suo lavoro non ha mai provocato in me il ben che minimo avvilimento.....
Nessuna frustrazione, né confusione.....
Quando l'anima di chi conduce si fa chiara e forte, il lavoro sembra prendere l'aspetto di un rituale di guarigione.....
Durante gli ultimi due trattamenti, ho avuto questa netta, ripetuta sensazione: chi operava stava aprendo la propria anima alla mia persona (che, in quel momento, stava curando)..... e la mia anima incominciava a lavorare e a guarire attraverso la sua.....
Il corpo fisico della mia guida faceva, dunque, da corpo temporaneo del mio spirito che aveva bisogno di vedere le cose da un punto di vista diverso.....
Quante analogie con le “Costellazioni familiari” e con i “Rituali sciamanici”.....
L'anima che ha bisogno di compiere un cambiamento, può essere aiutata al meglio solo se è collegata ad un'altra anima ed accolta in un altro corpo fisico temporaneo che funga da ancora.....
Ecco perché quando cerchiamo di autotrattarci, le cose non funzionano mai veramente come dovrebbero, mentre con una persona leale che ci aiuta, tutto è più veloce ed efficace!
Su questa importante conclusione, ho riflettuto poche ore dopo il trattamento.
Da tre anni conosco il fisioterapista che, ora, è anche mio maestro di “jin shin do”.
Mi ha curato dopo l'incidente.....
Ha recuperato, con costanza e tenacia, la mia mano destra colpita dall'algodistrofia conseguita all'eccessiva immobilità alla quale mi avevano costretto gli interventi chirurgici ripetuti.....
L'ha salvata dall'atrofia muscolare che la stava portando alla rigidità.....
Ha saputo recuperare, con schiettezza e decisione, la mia gamba destra fratturata al collo ed alla testa del femore..... là dove l'ortopedico la dava per spacciata.....
Mi ha rimesso in piedi con forza, quando i medici mi tenevano, ormai da mesi, immobile nel letto.....
Attraverso di lui, mi sono convinta che la mia gamba era sana..... che non presentava alcuna necrosi.....
E così è stato.....
Avevo bisogno di essere sostenuta..... aiutata..... Desideravo qualcuno che si occupasse di me..... Non sopportavo di essere lasciata completamente sola con me stessa anche in questa terribile circostanza.....
Qualcuno mi deve aver ascoltato..... perché mi è arrivata in soccorso una persona davvero speciale.
Mai ho conosciuto così bene Fabrizio come attraverso la pratica del “Jin Shin Do”.
SULLA SPIAGGIA DI REAMOL... 
CIRCONDATA DA MIA MADRE... E DAI MIEI CUGINI...
LIMONE SUL GARDA - 1953


mercoledì 27 maggio 2015

QUINTA SEDUTA DI JIN SHIN DO - PARTE PRIMA



SESTO SCRITTO SUL TEMA

IL CORPO E' UN IMMENSO SPECCHIO DELLA NOSTRA MEMORIA



"UN FORTE DESIDERIO 
DI PROPORZIONE... DI ARMONIA... 
DI ORDINE... DI CORRISPONDENZA..... 
TRA LA DESTRA E LA SINISTRA... 
TRA IL MASCHILE E IL FEMMINILE... 
TRA IL PADRE E LA MADRE..."



STRALCIO TRATTO DALLA RELAZIONE STESA PER IL MIO FISIOTERAPISTA ALLA FINE DELLA QUINTA SEDUTA :


La quinta seduta di “Jin shin do”, a venti giorni dalla quarta, è stata molto piacevole nell'immediato.....
Nel tornare a casa, mi sentivo sollevata nell'animo e leggera..... mi pareva di vedere tutto con chiarezza e positività.....
Nei giorni successivi, però, ho avuto vampate di calore.....
Durante la seduta, erano stati trattati soprattutto due meridiani: quello dei polmoni, dalla sommità del petto, giù, giù lungo il braccio, fino al pollice..... e quello del cuore, dal torace fino al mignolo.....
So che la manipolazione dell'energia a livello del meridiano del cuore è piuttosto “delicata”...
Nel mio caso, penso che, la stimolazione combinata “meridiano dei polmoni – meridiano del cuore”, abbia momentaneamente riattivato in eccesso la mia vitalità organica...
All'inizio della seduta, la sensazione più “forte” è stata quella del dover prendere, ancora una volta, coscienza dell'asimmetria corporea..... quella che tutti abbiamo in comune..... e la mia in particolare.....
Un sottile senso di disagio, di imbarazzo.....
Un forte desiderio di proporzione, di armonia, di ordine, di corrispondenza.....
Un'anelata ricerca di riscontro, di comunicazione, di reciprocità, di scambio..... tra la destra e la sinistra..... tra il maschile ed il femminile..... tra il padre e la madre.....

MIO PADRE, ALL'ETA' DI VENTIDUE ANNI, ALLIEVO UFFICIALE PILOTA DELLA REGIA AERONAUTICA ITALIANA  
FOLIGNO (PERUGIA)1936

MIA MADRE, ALL'ETA' DI QUINDICI ANNI, CON LA DIVISA DA "PICCOLA ITALIANA" - LIMONE SUL GARDA 1938

Nel mezzo della seduta, mentre il fisioterapista stava trattando il meridiano del polmone, sul lato destro del corpo, sono stata costretta ad affrontare, nuovamente, una realtà spiacevole che il destino continua a ripropormi.....
Un punto dolente, tra pollice ed indice, all'interno del palmo della mano destra, mi ha riportato, ancora una volta, alla mente, traumi ripetuti, miei e dei miei predecessori (padre, nonna, prozio...), tutti incentrati sulla mano destra.....
Morbo di Dupuytren per la mano destra della mia nonna paterna..... con l'anulare ed il mignolo completamente contratti verso il palmo.....
Morbo di Dupuytren per la stessa mano di mio padre..... dove la mano, operata, non senza conseguente, forte dolore, ha ripresentato subito la stessa malattia.....
Amputazione del pollice e dell'indice della mano destra per lo zio paterno di mia madre.....
Fratture ripetute di pollice, metacarpo, ulna, radio, non senza recidive e sequele, compresa una fortissima forma di algodistrofia, per me..... inframmezzate da un profondo morso di gatto selvatico, sempre alla base del pollice destro.....
Sentimenti di impotenza..... di chiusura.....? Forse per proteggerci da ulteriori sofferenze.....?
Ci siamo sentiti inadeguati..... delusi..... feriti.....? Scontenti di noi stessi per non aver potuto fare di meglio.....?
Le mani sono lo strumento principe del lavoro.....
Sono associate ai sentimenti... agli affetti..... al contatto con il prossimo.....
Sigmund Freud vedeva nelle mani un simbolo fallico e collegava mani anchilosate, ferite, mozzate... alla castrazione.....
Quanti arti traumatizzati nella mia famiglia.....
Non è tutto: la mia collega ed amica di sempre, aveva la mano destra anchilosata.....
Volata dall'altalena quando aveva nove anni di età, aveva subito ripetuti interventi chirurgici a schiena, braccio, mano..... ai quali era seguita, molto probabilmente, un'algodistrofia, che l'aveva resa invalida.....