venerdì 10 luglio 2015

IL VERDE.. STABILITA' ED AUTOCONSERVAZIONE


TERZO SCRITTO SUL TEMA

"DI CHE COLORE SEI?"



IL POTERE TERAPEUTICO DEI COLORI


Il verde è strettamente legato alla natura, alla vita vegetale... alla sfera delle sensazioni... alla salute, alla crescita, al benessere... al miglioramento, alla prosperità, alla speranza... alla longevità, alla fiducia nell'avvenire... alla ricerca continua di condizioni ottimali, di serenità, di tranquillità... al tenersi lontano da malattie fisiche e mentali...
E' il colore dell'autoconservazione, della stabilità, dell'equilibrio...
Il verde trasmette un senso di certezza, di realtà, di solidità, di costanza, di sicurezza...
Se è chiaro, è associato alla primavera, alla rigenerazione, al rinnovamento... a tutto ciò che è giovane ed in rigoglio... all'adolescenza e alla prima giovinezza...
Se è scuro, è associato all'energia, al vigore, alla resistenza, alla tempra salda ed al coraggio... a volte anche all'eccessiva rigidità, alla carenza di flessibilità, di elasticità...
Il verde ha un'energia benefica e rasserenante, ricca, tonica, armoniosa, ristoratrice, guaritrice...

Il verde è il colore dell'erba fresca, delle foglie giovani ed ancora tenere, del grano non ancora maturo, degli abeti... è il colore dei parchi e dei giardini...  dei prati, dei boschi, delle foreste... della "pietra delle pietre", il prezioso smeraldo, trasparente, vivo, brillante... efficace contro tutti i mali, poiché "viriditas" fatta cristallo...
Smeraldi... essenza del "verdeggiare" fatta cristallo...
Rendono la mente più lucida e chiara... corroborano e danno ristoro...
Santa Ildegarda di Bingen, religiosa e naturopata tedesca dell'Anno Mille, consigliava a tutti di portare su di sé questa pietra preziosa e di fissarla ogni mattina per sanare i nostri disturbi... sia quelli del corpo, che quelli dell'anima...
In caso 
di dolori forti, la faceva mettere in bocca ed impregnare di saliva, che, in parte, faceva inghiottire ed, in parte, strofinare sulla zona dolorante per far cessare gli attacchi... Se ci si curava anche con altre pietre e cristalli, lo smeraldo era il rimedio che andava usato sempre per primo, al mattino, perché corrispondente all'alba...

Unito al grigio e all'argento, è il colore della chioma degli ulivi... 
Unito all'azzurro, al bianco ed al blu, è il colore delle onde del mare...
Il verde ha mille gradazioni... mille tonalità...
Può essere chiaro, brillante, smeraldino, smorto...
Simbolicamente corrisponde alla maestosa quercia dalle profonde radici e dalla grande chioma, folta di foglie, solitaria, seria ed austera, orgogliosa ed immutabile, che domina sugli altri alberi, meno alti di lei, con la sua qualità e la sua maestà...
QUERCIA DELLA REGINA ELISABETTA
COWDRAY PARK
WEST SUSSEX
La quercia è sempre stata venerata dagli uomini, fin dai primordi delle civiltà, come "l'albero per eccellenza", sacro, intangibile... Tacito racconta che i soldati di Cesare, in Gallia, avevano paura ad affrontare il taglio delle foreste di querce...
Sotto le querce ci si radunava per pregare le divinità, per imparare il sapere degli anziani e dei maestri, per prendere decisioni... 
Le querce furono le prime chiese, le prime scuole, i primi auditorium...
Chi predilige il colore verde ha bisogno di essere apprezzato, visto, considerato, riconosciuto... si fida solo di se stesso... non ama essere consigliato, né consolato... decide ed agisce a modo suo, anche contro ogni resistenza... contro ogni opposizione...
Come la possente quercia, ama salire su di un piedistallo per far prevalere le sue opinioni, per insegnare agli altri, per ricevere onore e gloria... e si sente nel giusto, perché, nella maggior parte dei casi, rappresenta principi fondamentali ed immutabili..."Chi di verde si veste, troppo di sua beltà si fida..." recitava Petrarca nelle sue Rime...
In Oriente, il verde, è messo in relazione con il chakra del cuore... il centro della pacificazione...
Nello spettro luminoso, il colore verde, si trova proprio nel mezzo, a cavallo tra i colori caldi, rosso, aranciato e giallo, e quelli freddi, azzurro, indaco e violetto, dove svolge una funzione di sintesi, di unificazione... integrando posizioni opposte e contraddittorie...
Al corpo, il verde, dona benessere, armonia ed equilibrio... Rivitalizza, tonifica e rinfresca...
Alla psiche dona tranquillità, calma, serenità... Stimola l'armonia dei pensieri e pacifica i sensi...
La tradizione popolare lo vuole colore simbolo della Speranza... "ultima Dea"... che, secondo il mito greco, restò tra gli uomini per consolarli anche quando tutti gli altri Dei avevano abbandonato la Terra per l'Olimpo...

domenica 5 luglio 2015

L'ARTE... ACCESSO AL RIAFFIORARE DEI RICORDI

"IN LETTURA SUL MARE"
1910
VITTORIO MATTEO CORCOS















TERZO SCRITTO SUL TEMA

L'ARTE... UNA MINIERA PER LO SPIRITO



IL RIAFFIORARE DEI RICORDI...


L'arte può essere usata come terapia...

E' in grado di far riaffiorare in noi ricordi di vita

dei nostri genitori, dei nostri nonni, dei nostri 

bisnonni, di chi, più all'indietro ancora, ci ha

preceduto nel tempo...

E' un potente grimaldello di accesso alle 

nostre vite precedenti... un mezzo efficace 

per spaziare in un tempo che, spiritualmente,

ci è congeniale...

"POMERIGGIO IN TERRAZZA"
VITTORIO MATTEO CORCOS
(1859 - 1933)



domenica 28 giugno 2015

IL DIRITTO DI APPARTENENZA


DECIMO SCRITTO SUL TEMA

PAGHIAMO PEGNO AL PASSATO.. FINCHE' NON SI E' CANCELLATO IL DEBITO..



IL LEGAME FRA IL BAMBINO E LA SUA FAMIGLIA DI ORIGINE E' PROFONDO.. INDISSOLUBILE.. PIENO... INCONDIZIONATO..


Noi tutti, chi più, chi meno, all'interno della famiglia alla quale apparteniamo, richiamiamo e riviviamo, il più delle volte inconsciamente, il destino di uno o più membri familiari appartenuti alle precedenti generazioni.
Persone che noi non abbiamo mai conosciuto e delle quali, magari, non abbiamo mai neppure sentito parlare, perché venute al mondo anche molto, molto tempo prima di noi.
Se, ad esempio, in una famiglia, una bambina è stata allontanata dal gruppo, ceduta, abbandonata, data via, esclusa... più in là nel tempo, una componente, o un componente della stessa famiglia, si comporterà come se fosse stata messa in disparte pure lei... si sentirà "maledetta" ed esclusa... e non riuscirà a liberarsi da questo logorante irretimento finché non conoscerà la storia della sfortunata ava bambina nella quale si era identificata...
RITRATTO DI BAMBINA - 1906 - GIOVANNI SOTTOCORNOLA ( DIVISIONISMO)
Giovanni Sottocornola è stato un importante esponente del Divisionismo... un movimento pittorico che si è sviluppato a cavallo fra l'Ottocento ed il Novecento... derivato dal Neo-Impressionismo... e caratterizzato dall'uso di una particolare tecnica pittorica che prevedeva la separazione dei colori in singoli punti luce o linee di luce che dovevano, però, interagire tutti fra di loro..... correlati gli uni agli altri... come in un perfetto sistema...
"Ti darò tutto il mio rispetto!" le dovrà dire...
"D'ora in avanti, avrai un posto nel mio cuore!"
"Ti rimetterò in gioco.. ti includerò e ti riconoscerò!" 
"Ti darò tutta la mia stima e terrò in grande onore il tuo nome!"
"Renderò nota l'ingiustizia che ti è stata fatta, affinché, ognuna di noi due, possa, finalmente, ritornare ad occupare il suo giusto posto!"
Esiste una "coscienza della stirpe"  che influisce sul gruppo familiare composto da figli, genitori, nonni, bisnonni... ma anche fratelli, fratelli dei genitori, dei nonni, dei bisnonni.... anche se illegittimi, dati in adozione, abbandonati o abortiti.... precedenti consorti, partner, amanti e fidanzati che hanno fatto parte della famiglia ed hanno lasciato il loro posto ad altri.... aggressori e vittime.... persone che hanno ridato o tolto la vita ad uno di noi...
Se, ad uno di questi, è stato fatto un torto, nel gruppo si crea un'esigenza irresistibile di compensazione... un forte desiderio di pagare pur di rimettere in equilibrio la bilancia...
L'ingiustizia, avvenuta nelle generazioni precedenti, in seguito, verrà di nuovo rappresentata e sofferta da un'anima innocente, che si sobbarcherà il destino di quell'escluso perché si sentirà in dovere di rimettere a posto le cose, obbligata a farlo dalla coscienza della stirpe...
La chiamano "coercizione ripetitiva sistemica"...
Segue l'ordine basilare, sottinteso a tutti i sistemi familiari, che recita: "Chi entra a far parte di un insieme, acquisisce lo stesso diritto di appartenenza di tutti gli altri membri di quell'insieme."
Nessuno può essere maledetto od escluso...
A nessuno va detto: "Tu hai meno diritto di appartenenza degli altri!"
In caso contrario, l'ingiustizia verrà espiata, tramite irretimento, senza che il discendente colpito ne sia a conoscenza...
La cosa più terribile che possa capitare ad un bambino è quella di essere escluso. 
Il pensiero che vive nelle profondità della sua coscienza è: "Sono nato in questa famiglia e ad essa voglio appartenere!"  "Vivo in questa famiglia e ne voglio condividere il destino, qualunque esso sia...!"
Un bambino farebbe di tutto pur di appartenere... arriverebbe persino a morire... e lo farebbe volentieri... se questo servisse a salvare la madre o il padre...
Un tipo di sapere istintivo, il suo, libero da egoismo, regolato soltanto dalla coscienza del legame... 

RICONOSCERE LE PROPRIE RADICI


QUATTORDICESIMO SCRITTO SUL TEMA

MI VENGONO INCONTRO DAL PASSATO.. TENDENDOMI LA MANO..


SE VUOI ANDARE OLTRE LE TUE ORIGINI... 

DEVI PRIMA RICONOSCERE LE TUE RADICI...


Lavorare sulle proprie radici guarisce!
Costruisci il tuo albero genealogico... indaga...
Vedrai che arriveranno le risposte a molte domande che avevi accumulato nel tempo... e ad altre domande ancora...
Ricerca le date di nascita... di morte... le date di avvenimenti importanti... matrimoni.. migrazioni.. morti premature.. incidenti.. omicidi.. suicidi.. fatalità...
Ricerca i nomi completi... le professioni...
Serve molto!
C'è tutto nella storia dalla quale veniamo!!!
Conoscere gli sbagli del passato, aiuta ad evitare di riviverli nel futuro!!!


"OMNIA MEA MECUM PORTO"

martedì 23 giugno 2015

INTRODUZIONE AL MIO BLOG


L'AMORE E' LA FORZA DA CUI OGNI ESSENZA PRENDE AVVIO...


COME SUPERARE.. ELABORARE.. TRASFORMARE IN CREATIVITA'.. DOLORE.. SOFFERENZA.. PAURA..


DEDICATO A TUTTI GLI AMICI CHE MI HANNO FATTO DA SPECCHIO E  MI HANNO CONSENTITO DI RICONOSCERMI IN LORO... 

DEDICATO IN PARTICOLAR MODO AD UN'AMICA CHE SI E' VOLUTA RITIRARE ANZITEMPO NEI MONDI DELLO SPIRITO...


"RAGAZZE DELL'ANTICA GRECIA RACCOLGONO CONCHIGLIE SULLA SPIAGGIA"
 FREDERIC LEIGHTON  -  1871


LA REGOLA D'ORO
" TUTTO QUANTO DESIDERATE CHE GLI ALTRI FACCIANO A VOI... 
ALLORA ANCHE VOI FATELO LORO... "
VANGELO SECONDO MATTEO 7,12

Sono già trascorsi due mesi da quando ho iniziato a scrivere, in questo mio diario autobiografico, rievocazioni e rielaborazioni di recenti esperienze e di conoscenze passate.. con fotografie, immagini, annotazioni, postille, commenti... senza aver ancora registrato due parole di introduzione.. 
Questo scritto sarà lettera di presentazione ad argomento già addentrato.. e guida all'esposizione tematica delle mie composizioni... 
Ricordo che, verso la metà del mese di aprile, dopo un attimo di esitazione al pensiero di possibili fraintendimenti, ho scelto, poi, con decisione, di divulgare questi miei dialoghi interiori, ritenendo che queste verità non dovessero più rimanere un mio intimo segreto... 
E, ragionando fra me e me, sul fatto che i tempi fossero ampiamente maturi per far diventare questi miei piccoli pensieri patrimonio di bene comune, ho avvertito che gli altri avevano un gran bisogno di sentirsi dire queste cose proprio da me, persona qualunque...
Il fatto di aver conosciuto la sofferenza e di essere riuscita, almeno in parte, a superarla con gli occhi del cuore..., da un po' di tempo a questa parte, mi "obbliga", quasi, a dedicarmi alla cura degli altri, per "rendere" ciò che mi è stato dato...
Un piccolo "Compito d'Amore" da svolgere... il mio...
Un "Dono" da lasciare, in punta di piedi, su di una spiaggia, per chi lo vorrà raccogliere...
Un mezzo per sussurrare agli altri: "Prendete coscienza di voi stessi...!" "Fate luce sul buio della vostra anima...!" "Risvegliate l'"Assoluto" che dorme nel profondo di ognuno di voi...!
Aprire l'"Arca" del mio cuore agli altri e percepire, immediatamente, la piacevole sensazione di essere ascoltata, con intensa partecipazione emotiva, da tante, tante anime..., è stato un vibrante, bellissimo "ritorno"... che mi ha fatto capire che la mia scelta aveva dato frutto...
Ringrazio, dal profondo del cuore, l'amico Lino.
E' stato il suo incoraggiamento a far fiorire questi miei due primi mesi di diario...
Un viaggio verso l'inconscio... verso il "Graal" interiore... verso il "Dio" che è in me...
Un entrare in contatto con la vera essenza della mia personalità..., celata nel profondo dell'anima...
Un percorso volto al recupero del mio innato sentire, della mia originaria ricettività... delle mie memorie ancestrali, delle mie vite pregresse...
Un mio viaggio personale che è subito diventato un viaggio collettivo... una partecipazione, una condivisione... uno scambio fatto soltanto con gli occhi dell'amore.....
Coinvolgere gli altri nel mio percorso alla ricerca dell'essenza più intima... della forza interiore... della parte più importante... che è dentro di me... è stato piacevole e gratificante...
Inoltre, la scoperta delle profondità di me stessa, fatta con la collaborazione e con il sostegno degli amici, è stata immediata, vera, conforme alla realtà...
Certo, ho dovuto trovare il coraggio di mettermi in gioco... di mettermi a nudo davanti agli altri...al servizio degli altri... e, questo, credetemi, non è stato assolutamente facile...
Scrivere, per me, è una sorta di terapia... Mi aiuta a mantenere il contatto con me stessa... 
Riuscire a condividere con gli amici le mie verità... a fare da portavoce dell'universale legge dell'amore... è stato, invece, un punto di arrivo.. un obiettivo raggiunto... un motivo di orgoglio.. un onore.. una gioia a beneficio di chi è sulla strada della conoscenza... di chi è sul sentiero che porta all'intelligenza antica, divina ed infinita che è dentro ognuno di noi...
Alejandro Jodorowsky scriveva: "Le sofferenze familiari, come gli anelli di una catena, si ripetono di generazione in generazione.. finché un discendente ne acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione..."
Ringrazio mio padre e mia madre per il dono della vita e Maria Cristina Piras, grande maestra, che mi ha consentito di condividere la sua sapienza... e mi ha fatto da guida mentre risvegliavo i talenti che dormivano nelle profondità del mio essere...
"AMORE E PSICHE" DI FRANCOIS GERARD - 1798

NELLE "METAMORFOSI" DI APULEIO  SI NARRA DI AMORE E DI PSICHE...
AMORE.. AVVENENTE DIO.. INNAMORATO DI PSICHE.. 
LA VISITAVA OGNI NOTTE.. 
MA LE PROIBIVA DI GUARDARLO...
LA CURIOSITA' DI PSICHE.. MERAVIGLIOSA FANCIULLA MORTALE.. 
FECE FUGGIRE IL DIO...
PSICHE SI SOTTOPOSE A MOLTE PROVE.. 
PUR DI OTTENERE IL PERDONO DI AMORE
CHE LA VOLLE.. INFINE.. SUA SPOSA IMMORTALE.

Psiche deriva dal greco "psychè" "anima", da collegare con "psychein" "soffiare, respirare"...
Centro di tutte le attività sensitive, affettive e mentali di ciascun essere senziente, psiche dirige, nel linguaggio filosofico greco, come in quello moderno, tutti i processi incorporei percepiti dalla coscienza individuale, compresi i fenomeni del subcosciente e dell'inconscio, la telepatia ed il medianismo...
Istinti, emozioni, sentimenti, percezioni, stati d'animo..... memoria, volontà, pensiero, intelligenza, personalità...
Psiche è la coscienza individuale... è la realtà sostanziale dell'anima... il nostro modo di pensare e di reagire negli affetti e nei sentimenti... il saper ricevere ed il sapersi abbandonare...
Amore è aspirazione dell'uomo al bene, all'eterno, al sommo, al divino, a Dio...
E' il mondo ideale, l'impulso supremo, il bene assoluto...
E' interesse, piacere, trasporto, energia, forza e meraviglia, predilezione, aspirazione, passione... è dignità ed orgoglio... è accordo e gratitudine... affetto e devozione... profonda tenerezza e spontanea volontà...

venerdì 19 giugno 2015

VENEZIA, LUOGO CHE LA MIA ANIMA HA GIA' CONOSCIUTO...


TREDICESIMO SCRITTO SUL TEMA

MI VENGONO INCONTRO DAL PASSATO.. TENDENDOMI LA MANO..


"... L'anima che con noi sorge, astro della nostra vita, già altrove è tramontata e viene da lontano....." 
William Wordsworth... poeta inglese di fine Settecento.

...UN LUOGO CHE LA MIA ANIMA HA GIA' CONOSCIUTO...
LA BASILICA DI SANTA MARIA DELLA SALUTE...

Un "ex voto" alla Madonna da parte dei veneziani liberati dall'incubo della peste che, tra il 1630 e il 1631, decimò la popolazione...

"VENEZIA"
GIOVANNI GRUBACS (1829 - 1919)



"La Salute" di Venezia mi si ripresentava spesso come un "déjà vu"... L'ho visualizzata alla fine di una meditazione... mi è apparsa dentro a un sogno... l'ho notata subito in mezzo alle vecchie fotografie d'epoca di un fotografo..... Mi chiedevo "perché...?" e, cercando una risposta plausibile nella mia storia familiare, ho scoperto che mio padre aveva dirottato il suo viaggio di nozze, destinato ai laghetti trentini, verso la città di Venezia e che, prima ancora di darsi da fare a cercare una camera, con le valigie in mano, aveva voluto portare mia madre, stanca ed affamata, fino alla Basilica di Santa Maria della Salute... per rendere omaggio alla Vergine.
"L'INGRESSO AL CANAL GRANDE CON PUNTA DELLA DOGANA 
E CHIESA DELLA SALUTE"
GIOVANNI ANTONIO CANAL DETTO "CANALETTO"
SETTECENTO VENEZIANO

La basilica è un "ex voto" alla Madonna, da parte dei veneziani, per la liberazione dalla peste che, tra il 1630 ed il 1631, decimò la popolazione...
Il morbo fu portato a Venezia da un ambasciatore del Conte di Mantova...
I veneziani, che conoscevano già bene la malattia, internarono subito l'ambasciatore nel Lazzaretto Vecchio, sperando di isolarlo... ma, l'ambasciatore, entrò in contatto con un falegname e bastò questo per infettare tutta la città...
Morirono ottantamila veneziani sulle isole e seicentomila persone sulla terra ferma, da Brescia a Trieste, dal Polesine a Belluno, entro i confini della Serenissima.
In segno di lutto collettivo, tutte le gondole vennero dipinte con il colore nero, colore che, a tutt'oggi, perpetua il ricordo di quella terribile pestilenza.
Il Doge, chiedendo l'intercessione della Vergine Maria per porre fine al contagio mortale che aveva stremato la città, fece voto di erigere una Chiesa dedicata alla Madonna Immacolata ed intitolata alla "Salute".
La Basilica, imponente, in stile barocco, venne conclusa nel 1687.
Corpo centrale a forma ottagonale... scenografica cupola appoggiata su otto grandi pilastri... scettro da "Capitana" tra le mani della Vergine... icona bizantina proveniente da Candia sull'altare... pala di Tiziano in Sacrestia...
Per non dimenticare la terribile epidemia, nel Tempio, venne posta la salma di un uomo religioso che, durante la peste del 1537..., dedicò tutte le sue energie ai sofferenti e che morì mentre assisteva i suoi ammalati, contagiato lui stesso dal morbo.
A consacrazione avvenuta, si svolse subito il primo pellegrinaggio e, da allora, ogni anno, il 21 di novembre, i veneziani, dopo aver percorso uno spettacolare ponte votivo su barche, sfilano davanti all'altar maggiore della Basilica a perpetuare il profondo vincolo di gratitudine che lega la Serenissima alla Vergine Maria.
"CANAL GRANDE E CHIESA DELLA SALUTE"
 GIOVANNI ANTONIO CANAL DETTO "CANALETTO"
1742


Mio padre teneva molto alla devozione... alla sacralità... alla commemorazione... alla gratitudine...
Chissà se, in quel freddo giorno d'autunno di sessantaquattro anni fa, era arrivato dinnanzi a quel luogo senza tempo inseguendo questi sentimenti...?
Chissà se erano questi i sentimenti che lui voleva far respirare a mia madre facendole varcare, con tanta fretta, il portone di ingresso della Basilica della Salute...?
Sentimenti legati all'amore... alla felicità... alla speranza...?
O anche sottili presagi legati ad incertezze... a preoccupazioni... ad ansie... ad incomprensioni...?
Segno di gioia... di pace... di serenità...?
O anche necessità di avere protezione... conforto... consolazione... aiuto in una situazione difficile?
Mio padre aveva studiato a Vicenza e conosceva bene Venezia...
Il Santuario della Madonna di Monte Berico sui colli vicentini e la Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia, entrambi luoghi di culto mariano legati al ricordo della peste, erano chiese che lui spesso frequentava...
Nostalgia, dunque...?
Chissà?
E chissà se la nostalgia che provo io per Vicenza, ma, soprattutto, per Venezia... è la sua stessa nostalgia...?
Sembra che gli antenati paterni a cui devo il cognome, originari della città di Vicenza, dalla metà del Cinquecento in poi.., si recassero a Venezia per commerciare l'arte della seta...
Questo basterebbe a spiegare il ricordo inconscio delle due città... delle epidemie di peste... delle Chiese "ex voto"... della devozione alla Vergine Maria... 
Basterebbe a spiegare, ad esempio, perché, davanti ai dipinti del Canaletto, ho l'immediata, piacevole sensazione di aver finalmente ritrovato una perduta "terra madre"...
"CANAL GRANDE E CHIESA DELLA SALUTE" (DETTAGLIO)
GIOVANNI ANTONIO CANAL DETTO "CANALETTO"


Come mi piacerebbe ritornare indietro nel tempo per andare a rivedere Venezia nel periodo del suo splendore... quando era un grande porto... un luogo strategico... un punto di transito di esponenti di ogni religione... di filosofi... di alchimisti... di maghi... di "Cavalieri Templari"..... di viaggiatori.....
"L'INGRESSO AL CANAL GRANDE CON LA DOGANA 
E LA CHIESA DELLA SALUTE"
GIOVANNI ANTONIO CANAL DETTO IL "CANALETTO"
SETTECENTO VENEZIANO

La peste, della quale ho conservato il ricordo inconscio tramandatomi da antenati vissuti in un tempo in cui la memoria del morbo, del lutto, della carestia... era ancora vivissima.... colpì la città di Venezia, sempre molto popolosa, per ben sessantanove volte, 
nel corso della storia, tra il 954 e il 1793...
Le due epidemie principali? 
Quella del 1575-77 e, appunto, quella del 1630-31...



domenica 14 giugno 2015

IL SALICE PIANGENTE... ALBERO DELLA MIA MALINCONIA


SETTIMO SCRITTO SUL TEMA

ALBERI... TRAMITE FRA IL MONDO TERRENO ED IL MONDO DIVINO


UNA GENEROSA CREATURA LUNARE LEGATA ALL'UNIVERSO FEMMINILE


Ogni individuo ha uno o più alberi che ne rappresentano il carattere...
Secondo la cultura astronomica degli antichi Celti.. io sono rappresentata dall'albero di lime.. "il dubbio"... a cavallo tra il salice piangente.. "la malinconia"... e l'olivo.. "la saggezza"...
A ben guardare.. sono.. tutti e tre.. perfetti per me...
Io.. però.. tra tutti.. mi sento più vicina al salice piangente...
Questo generoso albero lunare.. sembra riflettere.. meglio degli altri alberi.. la mia emotività... il mio umore...
Sono nata.. in effetti.. praticamente sul confine tra salice e lime...
Solo se fossi nata tre giorni prima.. il mio albero sarebbe stato il salice piangente.. e non il lime...
Il "salix babylonica" o "salix tristis".. questo il suo nome scientifico.. ha sempre avuto un posto di prestigio tra le piante che hanno accompagnato l'uomo nella storia...
Nell'antico Egitto.. il salice.. in particolar modo quello bianco.. era simbolo di castità.. ed era dedicato ad Iside.. "sorella".. e "sposa"... ma anche "giustiziere"...
In Grecia.. il salice piangente era votato ad Ecate.. divinità lunare.. dea dei sortilegi... guida dei morti...
E lo stesso salice piangente.. nella mitologia romana.. era dedicato a Giunone.. somma dea protettrice dell'universo femminile... dalla verginità... fino alla fecondità matrimoniale...
Le foglie e la corteccia del salice sono menzionati nei testi medici degli antichi egizi... La salicina.. metabolizzata dal corpo umano come acido salicilico.. permetteva di far fronte a febbri.. dolori.. infiammazioni...
Il grande omeopata inglese Edward Bach.. all'inizio del Novecento.. utilizzava le infiorescenze del salice per ridare ottimismo e gioia di vivere alle persone che si sentivano amareggiate.. tristi.. sole.. impotenti.. vittime... esuli... 
Ricordo ancora il mio stupore quando.. una decina di anni fa.. o forse più.. leggendo una scheda relativa alle infiorescenze del salice.. fiori ai quali ero pervenuta dopo un meticoloso test su me stessa... riconobbi immediatamente il fratello di mia madre.. l'unico mio zio... "tutto solo.. come un cane sotto la pioggia..." Assomigliavo.. dunque.. così tanto a lui? 
Non l'avevo mai notato.. o.. forse.. non avevo mai voluto notarlo.....
L'eccessiva sensibilità... la forte empatia... la sensitività... la sofferenza... la malinconia... la solitudine... fanno.. in effetti.. parte della mia indole... come ne fanno parte l'onestà... la lealtà... l'amore per la giustizia..... Sono complessa ed esigente... ma anche capace di sacrificarmi in nome dell'amicizia...
Come il salice piangente adoro l'acqua.. lo spazio.. e la profondità...
Come si può vedere dalle fotografie che allego.. ho passato gran parte della mia infanzia all'ombra dei teneri salici piangenti che crescevano lungo le bianche spiaggette.. davanti al suolo natale dell'antica limonaia di capo Reamòl.. sulla costa occidentale del lago di Garda..... Il nonno li piantava perché legassero e reggessero il terreno lungo le sponde del lago..... Io li ricordo con affetto e devozione mentre affondavano le loro lunghe braccia pendule nelle acque... annunciandomi pene d'amore... "bocconi di cibo sottratto"... ferite da attaccamento..... tristezza... dolore... solitudine... "esilio"..... nostalgia di "antiche patrie perdute".....
"Sui fiumi di Babilonia.. là sedevamo piangendo.. al ricordo di Sìon... Ai salici di quelle terre.. appendemmo le nostre cetre..." recita il Salmo 136 (137) della Bibbia... nel quale si parla della sofferenza degli ebrei durante la cattività babilonese...
E ancora...
"Arpa d'or dei fatidici vati... perché muta dal salice pendi...?" canta il coro del "Va' pensiero sull'ali dorate..." nel Nabucco di Verdi... dove i salici piangenti sono le piante alle quali vengono appese le cetre mute dei poeti...
E... più vicino a noi...
"E come potevamo noi cantare... con il piede straniero sopra il cuore... Alle fronde dei salici.. per voto.. anche le nostre cetre erano appese..... oscillavano lievi al triste vento....." declama la lirica di Salvatore Quasimodo..... scritta sul finire dell'inverno del 1944... nel periodo più crudele della nostra storia..... dove la creatività del poeta è bloccata dall'orrore dell'occupazione nazista... non.. dalla mancanza di ispirazione...
LIMONE SUL GARDA - 1953
LIMONE SUL GARDA - 1953